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giovedì 4 febbraio 2010

J. Frusciante è uscito dal gruppo


Jack Frusciante è uscito dal gruppo, tratto dall'omonimo romanzo di Enrico Brizzi, è un grande film che "ti diverte e ti cresce nello stesso tempo".

Particolarmente interessante è la lettera di Martino indirizzata al suo amico Alex prima di "uscire dal gruppo".



Alex,
amico mio finita questa lettera scenderò per via dei colli, via San Mammolo, Via D'Azeglio, e via Farini a cavallo della mia celebre vespa special, mi fermerò in piazza Minighetti di fronte alle poste, imbucherò la lettera, forse prenderò un gelato (mi va un gelato alla frutta con le amarene sopra), tornerò indietro, lascierò la vespa in giardino, mi chiuderò in casa e distruggerò tutti i quadri che si son comprati i miei per far bello questo posto di morti.
Mi fa troppo schifo vivere così, e ci sono troppo dentro per cambiare.
Comunque, i miei son dei poveretti. Non è per loro che ho deciso. E' per me.
Ho pensato e pensato, vecchio mio. E le mie conclusioni sono queste: se sei un barbone, un drogato, un immigrato, un albanotto, sei fottuto. Ti isolano, sei fuori dal gruppo. Poi, il gruppo ti lascia più o meno in pace e in disparte all'inizio, fino a quando non ne fai una troppo grossa, e allora finisci in galera. Se invece sei una persona normale, rispettabile, se sei nel gruppo, bene o male lavori per il gruppo. E questo non vuol dire necessariamente essere onesto. Anzi.
I capi del gruppo son tipo gli amici dei miei, gran stronzi pieni di soldi che cercano di controllare la gente. Con i partiti, con la censura, con i gruppi economici.
Ne sai a pacchi di queste cose, tu, che sei una specie di incazzato sociale.
Il gruppo è tutta la merda che ci danno da mangiare, giusto.
Ecco, io credo che se ne esca o essendo intelligentissimi, spiritualmente liberi come i monaci buddhisti o i grandi filosofi, e allora ci si innalza; oppure prendendo il sacco a pelo e andando a vivere alla stazione o nei campi nomadi, e allora ci si abbassa.
A me la prima soluzione non mi va. Troppo dura. E poi l'unica cosa intellettuale che faccio è guardare dei film. E la seconda non mi va perchè a fare i barboni ci si ammala quasi subito e si diventa pieni di croste e malati e bruttissimi.
C'è pure un terzo modo, alla fine: un salto fuori dal cerchio che ci hanno disegnato intorno. Mi fa solo un po' schifo pensare a come sarà il mio corpo.
Ieri notte ho sognato i pompieri che entravano in casa buttando giù la porta e trovavano il mio cadavere. Ero sdraiato per terra in pancia in su. Il pompiere era grosso, sui cinquanta, aveva i baffi neri, mi sollevava la testa e diceva "Povero ragazzo..." come nei film.
Ma sono a posto con me stesso, sai Alex?, perchè è la prima grande cosa che faccio. Tutto il resto me l'avevano insegnato, questa storia l'ho progettata e decisa io.
Alex amico mio, sono sereno, non credere.
Ti abbraccio e ti saluto con tutta la forza. Non lasciare che ti sottomettano. Non dimenticarmi.
Martino.


(Tratto dal libro: Jack Frusciante è uscito dal gruppo)
PS: potete trovare il film a questo indirizzo.

venerdì 27 novembre 2009

Polanski,nessun ricorso contro la scarcerazione


Il ministero svizzero della giustizia non ricorrerà contro la decisione del tribunale penale federale


MILANO - Ci sono novità, nel caso giudiziario di Roman Polanski: ieri il Ministero della giustizia svizzero ha deciso di non ricorrere al tribunale federale contro la decisione di scarcerazione del regista polacco.

Roman Polanski era stato arrestato il 26 settembre scorso a Zurigo sulla base di un mandato di cattura emesso negli Usa, per la violenza sessuale commessa nel 1977 nei confronti di una ragazzina di tredici anni.

Lo scorso 25 novembre il tribunale elvetico aveva accolto l’appello presentato dai legali di Polanski, concedendo la scarcerazione temporanea solo a precise condizioni.

Il regista franco-polacco, infatti, dovrà versare una maxicauzione di 4,5 milioni di franchi svizzeri (poco meno di 3 milioni di euro), depositare tutti i documenti d’identità presso la polizia cantonale zurighese e trattenersi nel suo chalet di Gstaad dal quale non potrà allontanarsi; inoltre il regista dovrà sottoporsi alla sorveglianza elettronica.


LA VICENDA - Polanski,76 anni, era fuggito dagli Usa nel 1978 dopo aver confessato di aver fatto sesso con una ragazza di 13 anni;patteggiò la pena con il tribunale di Los Angeles che, in cambio della sua ammissione, gli risparmiò il carcere.

Il procuratore incaricato tralasciò così le altre gravi accuse tra le quali lo stupro con uso di stupefacenti e sodomia.

Un accordo, quello fatto dalla procura di Los Angeles, non gradito al tribunale che si apprestava ad incarcerare Polanski,il quale, a questo punto, aveva scelto la fuga.

Nello scorso mese di dicembre gli avvocati di Polanski avevano chiesto la ricusazione dei giudici di Los Angeles. Richiesta respinta dal giudice Peter Espinoza che aveva detto di non poter esaminare il caso fino a quando Polanski non si fosse presentato in aula, affrontando così l’arresto, avvenuto lo scorso 26 settembre in territorio elvetico dove il regista si era recato per ritirare il premio alla carriera assegnatogli dallo Zurich Film Festival.


Esame scritto di: Teorie e tecniche della comunicazione giornalistica.

lunedì 9 novembre 2009

9 novembre 2009 Venti anni dopo


Milano- Venti anni fa' crollava l'ultimo simbolo della guerra fredda: il muro di Berlino. Una barriera alta tre metri e mezzo e lunga 166 Km che separava la Germania est dalla Repubblica federale Tedesca.
Il crollo del muro di Berlino ha rappresentato anche la fine del blocco sovietico e dei regimi comunisti in: Polonia,Cecoslovacchia, Ungheria, Bulgaria e Romania.
MERKEL, '9 NOVEMBRE, IL GIORNO PIU' FELICE.
Il "giorno più felice della storia recente della Germania",queste le parole del cancelliere tedesco,pronunciate durante il suo videomessaggio settimanale, per descrivere il giorno della caduta del muro.
Oggi,durante i festeggiamenti per l'anniversario del crollo del muro, verrà abbattuto un secondo muro lungo poco più di un kilometro e mezzo, interamente in polistirolo, che i snoda per Berlino dalla porta di Brandeburgo a Pastner Platz.

Una grande festa tra mille polemiche, infatti a vent'anni da quel memorabile giorno che ha segnato la storia d'Europa (e non solo), in Germania non tutti sono contenti dell riunificazione: secondo le ricerche di mercato dell'Istituto di Lipsia un tedesco su otto vorrebbe tornare indietro.
Anche perchè il processo di riunificazione tra Est e Ovest è tutt'altro che concluso. Soprattutto a livello economico. Basti pensare che iil reddito pro capite delle regioni orientali è pari al 70% di quelle occidentali.

Alessandro Rovellini.

Esercitazione Giornalistica.

domenica 11 ottobre 2009

Il presidente del consiglio non è eletto dal popolo


Silvio Berlusconi: "Non credo che si possa consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità a un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione".


Il primo ministro Italiano non è a conoscenza dei meccanismi elettorali, la frase sopra riportata ne è la prova.

In Italia non vige un sistema elettorale presidenziale.

I cittadini italiani votando non eleggono il Presidente del Consiglio, bensì votano per formare un parlamento .

Una volta formato il parlamento i partiti si accordano tra essi per formare un governo, per esempio: il PdL si alleandosi con Lega Nord e Partito Pensionati ottiene la maggioranza in parlamento, quindi può formare un governo.

Il neo governo, tuttavia, necessita di un rappresentante,il primo Ministro, che viene eletto dalla maggioranza della camera.

Silvio Berlusconi, per questo, non è un presidente eletto dal popolo, al massimo dal Popolo delle Libertà.


Piccola parentesi.

Silvio Berlusconi era iscritto alla Loggia Massonica P2 la quale aveva tra i propri obbiettivi l'instaurazione di un sistema elettorale Presidenziale, ossia: il popolo elegge direttamente un proprio rappresentante con una squadra di governo già stabilita.

La Loggia P2,almeno sulla carta, è stata smantellata ma siamo sicuri che il suo programma sia stato cancellato per sempre?

Assolutamente NO! il programma politico di Forza Italia prima e del PdL poi, riprende i punti cruciali del programma massonico piduista.


venerdì 2 ottobre 2009

Quanto manca al 5 novembre?


Dopo una pausa durata qualche mese torno a scrivere su questo piccolo e poco frequentato blog.

Ho finito il liceo, mi sono iscritto all'università e ho capito che il mondo funziona proprio come non dovrebbe funzionare.

I partiti controllano direttamente ed indirettamente tutti i media nazionali i quali hanno come unico obbiettivo rincoglionire i cittadini per renderli più governabili.

Il vero sovrano di una nazione è il popolo e quando quest'ultimo si sveglierà farà piazza pulita della sua classe dirigente "cestinando" definitivamente un mondo "millenovecentoottantaquattresco" basato sulla menzogna e sull'irrealtà…spero che il 5 Novembre arrivi in fretta!


venerdì 5 giugno 2009

Prodigi: 37 ore di volo al giorno!


Prendete cinque Boeing 737 come quelli della Ryanair da 150 passeggeri e fateli volare da Roma a Londra andata e ritorno. Tutti i giorni, Natale e Capodanno compresi. Oppure affittate otto jet privati (long race) come i Gulfstream V da 18 passeggeri sulla rotta Roma-Madrid e ritorno. Tutti i giorni, Natale e Capodanno compresi.

Oppure prendete a nolo tredici aerei Hawker 800Xp da nove passeggeri e spediteli da Roma a Parigi e ritorno. Tutti i giorni, Natale e Capodanno compresi.

Fate tutte le ipotesi che volete ma i conti non torneranno mai: come diavolo ha fatto Palazzo Chigi nell'ultimo anno del secondo governo Berlusoni a Spndere 179.452 euro al giorno in voli di Stato? Come ha fatto ad accumulare 37 ore di volo al giorno?


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Note:

Sergio Rizzo & Gian Antonio Stella, "La Casta", Rizzoli Editore, Milano, 2007

giovedì 21 maggio 2009

Gravi refusi giornalistici


In questi giorni si parla molto di Mills, avvocato Inglese corrotto da "Mr. B." durante il processo All Iberian.

Alcune testate giornalistiche, tra cui Studio Aperto,hanno affermato che Berlusconi è stato ASSOLTO nel processo All Iberian; tuttavia codesto errore è un grave refuso giornalistico che poteva essere evitato consultando, semplicemente, Wikipedia, celeberrima enciclopedia on-line.

Di seguito riporto la pagina di Wikipedia dedicata al processo " All Iberian", dato che, se avessi fatto la "glossa" dell'articolo, avrei riassunto notevolmente le faccende.

Processo All Iberian [1]

Il 12 luglio 1996 Silvio Berlusconi viene rinviato a giudizio per i reati di finanziamento illecito a un partito politico e falso in bilancio aggravato.Secondo la prima accusa, Silvio Berlusconi avrebbe versato illecitamente 22 miliardi di lire, tra il gennaio 1991 e il novembre 1992, al Partito Socialista Italiano guidato da Bettino Craxi (coimputato nel processo per il medesimo reato). Il denaro sarebbe partito da fondi occulti della società berlusconiana Fininvest per finire nei conti svizzeri del PSI.

Quanto al falso in bilancio Fininvest, Berlusconi avrebbe perpetrato questo reato a partire dal 1989 fino al 1996, mediante il controllo di una serie di operazioni volte a trasferire ingenti somme di denaro (migliaia di miliardi di lire) all’estero attraverso l’utilizzo di numerosissime Società offshore, con lo scopo, talvolta, di reimpiegare detto denaro in altre attività illecite.

Il processo All Iberian, dal nome della società dietro cui alcuni testimoni d’accusa hanno sostenuto si celasse Fininvest, ebbe inizio il 21 novembre 1996. Tuttavia, per una violazione di legge operata dalla magistratura requirente, che non aveva reso possibile alla società Fininvest di partecipare al processo in qualità di parte offesa, il 17 giugno 1998, circa un mese prima della prevedibile emissione della sentenza di primo grado, il processo fu diviso in due tronconi: da una parte sarebbe proseguito il giudizio sulla presunta violazione della legge sul finanziamento dei partiti politici (cosiddetto processo All Iberian 1); dall’altra, la violazione procedurale ha comportato l’azzeramento del processo per la parte relativa al falso in bilancio, che è pertanto ricominciato nel gennaio 1999 (cosiddetto processo All Iberian 2).


All Iberian 1 (finanziamento illecito al PSI)

Finché il processo All Iberian è stato trattato unitariamente, il reato asseritamente commesso fino al 1992, ancorato al falso in bilancio contestato fino al 1996, non presentava particolari problemi in tema di estinzione per prescrizione. Avvenuta la separazione dei processi, però, il finanziamento illecito fu perseguito da solo, con la conseguenza che il termine prescrizionale di sette anni e mezzo sarebbe decorso dal 1992, mettendo in pericolo la pronuncia di una sentenza definitiva di merito.

Nel processo di primo grado, concluso il 13 Luglio del 1998, il proscioglimento per prescrizione era stato dichiarato solo per il versamento di 10 dei 22 miliardi di lire contestati; per la restante parte dell’accusa Berlusconi era stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 10 miliardi di lire.

Il processo All Iberian si è concluso il 22 novembre 2000, quando la Corte di Cassazione confermando la sentenza d’Appello emessa il 26 ottobre 1999, ha dichiarato il proscioglimento dell’imputato per intervenuta prescrizione del reato.


All Iberian 2 (falso in bilancio aggravato)

Oltre a dover ricominciare da zero per un vizio procedurale, come deciso dai giudici nel giugno del 1998, la seconda tranche del processo All Iberian dovette una seconda volta essere azzerato in quanto, il 12 marzo 1999, il tribunale, accogliendo un’eccezione relativa alla «totale indeterminatezza dei fatti» contestati, dichiarò nullo in precedente rinvio a giudizio per una «sostanziale equivocità dell’imputazione», rinviando il procedimento alla fase dell’udienza preliminare.

Il nuovo rinvio a giudizio portava la data del 24 novembre 1999, e fissava l’inizio del processo di primo grado al 7 aprile 2000. Ma una pronuncia della Cassazione del 9 febbraio 2001, rilevata l’incompatibilità di un giudice con il processo, riportò nuovamente il giudizio all’apertura del dibattimento. Dibattimento che riprese, davanti ad un nuovo giudice, il 22 febbraio dello stesso anno.

Il processo All Iberian 2 si è definitivamente concluso con l’assoluzione di Silvio Berlusconi (con formula perché il fatto non costituisce più reato in seguito alla riforma del diritto societario del Governo Berlusconi) emessa dal Tribunale di Milano il 26 settembre 2005.

Il processo All Iberian 2 è stato ed è tuttora un argomento di polemica politica. Lo schieramento del centrosinistra (e con esso i suoi sostenitori), infatti, ha accusato il di aver approvato delle leggi ad personam, ossia delle norme che sarebbero state emanate al solo scopo di influire sui processi pendenti nei confronti dell’allora Presidente del Consiglio Berlusconi.

Le polemiche cominciarono già a seguito dell’emanazione della legge 367 del 2001 sulle rogatorie internazionali, che si diceva avrebbe portato alla conclusione anticipata del processo per sopravvenuta inutilizzabilità di alcuni documenti, ritenuti decisivi dall’accusa, provenienti dalla Svizzera. Tuttavia, la polemica non trovò conferma nei fatti. I documenti, infatti, furono utilizzati dal Tribunale a norma della stessa legge criticata.

Successivamente alla riforma del diritto societario, approvata dal Parlamento sotto il governo presieduto da Berlusconi, i critici del centrodestra rinnovarono la loro accusa al Parlamento, reo, a loro dire, di aver legiferato così da venire incontro ai desiderata giudiziari di Silvio Berlusconi.

L’applicazione della nuova normativa in materia di falso in bilancio, infatti, ed in particolare dei riformulati articoli 2621 e 2622 del codice civile, ha reso la condotta imputata a Berlusconi non più perseguibile penalmente. La norma infatti prevede la perseguibilità del reato a querela di parte, querela che non era stata presentata a suo tempo e che avrebbe costretto i giudici a prosciogliere l’imputato per difetto di causa di procedibilità. Il Tribunale, invece, ritenne di accogliere le richieste della difesa – l’accusa aveva chiesto che Berlusconi venisse prosciolto per prescrizione del reato – volte ad ottenere la più ampia formula assolutoria (la citata il fatto non costituisce più reato). Con la riforma, infatti, il reato di falso in bilancio, che vedeva ridursi i termini prescrizionali, è diventato perseguibile solo quando l’entità della falsa dichiarazione sia tale da aver creato degli effetti nocivi, non bastando che questi effetti rimangano potenziali.


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Note:

[1]. Preso da Wikipedia, l'enciclopedia libera: http://it.wikipedia.org/wiki/All_Iberian#Processo_All_Iberian

Immagine presa da: http://vistidalontano.blogosfere.it/images/Hachfeld_20080626-thumb.bmp